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Napoli Napoli di lava, porcellana e musica - Museo e Real Bosco di Capodimonte

Fino al 6 aprile 2021

Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica, non è una mostra come le tante che avrai già visto. A metà strada tra la messa in scena di un'opera e un racconto storico, si sarebbe potuta chiamare... C'era una volta Napolio LaStoria è un'Opera o addirittura Ilmatrimonio di musica e porcellana. Si tratta infatti diuna festa, una favola che celebra l'unità delle arti e racconta le avventure degli eroi dell'opera del Teatro di San Carlo che, stanchi delle storie di finzione dei libretti d'opera, fuggono dal Teatro per incontrare la vera storia a Capodimonte. I personaggi de L'Idolo Cinese e di Pulcinella vendicato di Paisiello, quelli dello Stabat Mater del Pergolesi, del Demofoonte di Jommelli e molti altri, tutti nei loro costumi di scena, incontrano un mondo fatto di porcellane, ritratti e mobili reali provenienti dalle residenze borboniche di Portici e Carditello, da Capodimonte e da Palazzo Reale; in una parola la grande arte decorativa delle Manifatture volute da Carlo di Borbone. Porcellane, biscuit, servizi di terraglia della manifattura Reale di Napoli, delle botteghe Del Vecchio o Giustiniani, i bronzi delle fonderie Righetti, Semper o Chiurazzi, un mondo intero ispiratosi al grande evento del secolo dal quale hanno avuto origine la nascita della vulcanologia, della mineralogia, dell'ornitologia e la grande catalogazione della natura dell'Illuminismo: la scoperta del mondo antico di Pompei ed Ercolano.La Napoli del XVIII secolo è la capitale mondiale della musica. I musicisti del Teatro di San Carlo, formatisi nei famosi conservatori di musica della città, sono richiesti dalle corti europee di San Pietroburgo, Parigi, Londra e Vienna. Per la mostra il famoso Conservatorio di San Pietro a Majella - l'ultimo conservatorio storico al mondo - presterà i fortepiani di Paisiello e Cimarosa, doni della grande Caterina di Russia e l'eccezionale arpa antica, l'unica esistente, di Stradivari. Napoli è nel XVIII secolo con Londra e Parigi la terza più grande città d'Europa. Maria Carolina d'Asburgo, sorella di Maria Antonietta, è considerata a Napoli l'occhio e la mano di Vienna. La sua favorita, Lady Hamilton, sposa dell'ambasciatore inglese, amante dell'ammiraglio Nelson, serve gli interessi di Londra. Il re Ferdinando IV diventa ben presto un burattino nelle mani di sua moglie.
A Parigi la Rivoluzione francese incombe, minacciando il potere assoluto di tutte le monarchie europee. Le truppe di Bonaparte invadono Napoli e sostengono la giovane Repubblica partenopea. I Borbone, dal loro esilio palermitano, attendono la caduta del governo repubblicano. Durante la Restaurazione, la repressione fu sanguinosa e le esecuzioni dei membri del governo repubblicano e dei simpatizzanti continuarono per decine di anni, cancellando per decenni l'aristocrazia progressista e l'intellighenzia partenopea. La Repubblica francese diventa un impero militare. Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, lascia Napoli per il trono di Spagna e il maresciallo Gioacchino Murat, marito della sorella dell'Imperatore, diventa Re di Napoli. La mostra NapoliNapoli. Di lava, porcellana e musica racconta l'intera civiltà illuminista di questa grande città europea.Alle tue spalle, la Regina gigante, ideata da Roberto De Simone per Lafesta teatrale che nel 1987 ha celebrato il 250° anniversario del Teatro di San Carlo, si erge su una tazza monumentale di porcellana di Capodimonte e vi invita ad attraversare il trompe-l'oeil di Tommaso Ottieri. Entrate in scena! La video-installazione di Stefano Gargiulo / Kaos Produzioni chiude la mostra.

La Bohème al Teatro san Carlo
Giacomino e mammà - Teatro Bellini
Il Rigoletto al Teatro San Carlo
Don Giovanni al Teatro San Carlo
Cenerentola al Teatro San Carlo
Salome al Teatro San Carlo
Requiem al Teatro San Carlo
La Traviata al Teatro San Carlo
Carmen al Teatro San Carlo
La Boheme al Teatro San Carlo
My Fair Lady al Teatro San Carlo
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